L’obbligo di inviare la comunicazione all’Enea in caso di lavori per risparmio energetico effettuati nell’ambito di ristrutturazioni e per il bonus mobili stato introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018, a fini statistici. Il sito dedicato dell’Enea, però, è stato messo on line solo il 21 novembre, e in vista della prima scadenza, fissata al 19 febbraio, è andato in tilt.

In ogni caso secondo le disposizioni i contribuenti sono chiamati a compilare le schede sui lavori effettuati per consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione degli interventi edilizi e tecnologici e l’utilizzo di fonti rinnovabili che accedono alle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie. Sono dunque interessati tutti coloro che hanno pagato con bonifico per ristrutturazioni interventi che comprendono anche i seguenti lavori o impianti:

coibentazione (interventi su tetti e/o pareti e/o pavimenti);
solare termico;
installazione di infissi completi di finestre;
caldaie e climatizzatori;
impianti a pompa di calore;
sistemi ibridi (caldaie a condensazione e pompe di calore);
microcogeneratori;
stufe a biomasse;
impianti fotovoltaici;
sistemi di Building Automation per il controllo a distanza degli impianti energetici.
In aggiunta l’obbligo riguarda anche chi, nell’ambito del bonus mobili, ha acquistato elettrodomestici quali forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici.

I dati da comunicare
La compilazione delle schede è comunque molto semplice anche perché non è obbligatorio l’inserimento di dati tecnici, vale a dire proprio di quei dati che sarebbero necessari per verificare concretamente il risparmio assicurato dai nuovi interventi, ossia i dati relativi ai vecchi impianti sostituiti.

Come chiarito infatti nella Guida alla compilazione pubblicata dallo stesso Enea e reperibile a questo indirizzo www.acs.enea.it/doc/ristrutturazioni, non è necessario compilare tutti i campi previsti se non si possiedono i dati necessari, ma solo i campi indicati come obbligatori. Così, ad esempio, nel caso della sostituzione di caldaie con caldaie a condensazione (peraltro le uniche commercializzabili a partire dal 2015) l’unico dato da indicare obbligatoriamente è quello relativo alla potenza utile nominale del nuovo generatore e all’alimentazione.

E così anche per tutti gli altri impianti. Nel caso degli elettrodomestici, poi, è sufficiente indicare la classe di appartenenza e non occorrono altri dati, come ad esempio quelli legati al consumo: la casella sul sito è presente, ma se si lascia vuota il sistema non segnala alcun errore. E anche in questo caso non occorre fare riferimento alle caratteristiche tecniche di eventuali vecchi apparecchi sostituiti per poter concludere la pratica.

 

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